Camomilla romana

(Anthemis nobilis)
Famiglia: Composite, perenne.

Viene anche chiamata: artemide, appiolino, cammella, camomilla di Boemia, camomilla inglese, camomilla nobile, camomilla ortense, erba cotognina, erba pomaria, falsa camomilla.

Non spontanea in Italia se non raramente dove è sfuggita da qualche coltivazione. si riconosce per il fusto prostrato e poi ascendente, alto fino a 40 centimetri, le foglie alterne, bipennatopartite, a lacinie strette; i fiori bianchi con il centro giallo che possono essere semplici o doppi e il caratteristico odore "di camomilla".

È una pianta che ama il sole e il caldo e pur volendo un terreno umido non sopporta i ristagni. È preferibile inoltre un terreno non eccessivamente ricco di sostanza organica. Può essere messa a dimora in autunno o in primavera e per una buona riuscita va tenuta libera da altre che la potrebbero soverchiare.

Proprietà: antinfiammatorie e antiossidanti; sedative e azione antidepressiva; antispastico digestivo e uterino; eupeptico; colagogo; stimolante; emmenagogo; sudorifero; antianemico; vermifugo; febbrifugo; antalgico.

Si usano i capolini raccolti quando sono ancora in boccio o appena aperti. La raccolta va fatta al mattino dopo che i fiori si sono asciugati dalla rugiada. I capolini si fanno essiccare all'ombra in luogo aerato e si conservano in vasi di vetro ben chiusi, al riparo dell'umidità.

Le proprietà della camomilla romana e quelle della camomilla comune (Matricaria chamomilla) sono simili, l'infuso è però più amarognolo.