Cerfoglio

(Anthriscus cerefolium)
Famiglia: Ombrellifere, annuale.

Viene anche chiamata: erba stella, mescolanza, serpillo.

Originario dell'Asia, si trova subspontaneo nei boschi e nei pascoli. Si riconosce per il fusto eretto, alto fino a 70 centimetri, striato, nodoso, ramoso alla base; le foglie simili a quelle del prezzemolo, alterne, bipennatosette, verde pallido, lucenti, profondamente segmentate con nervature pelose; i fiori di cinque petali bianchi, raccolti in ombrelle terminali (maggio-luglio), il frutto scuro, liscio, aculeato a becco.

Proprietà: aperitive, coleretiche, depurative, digestive, diuretiche, galattofughe, stimolanti, stomachiche.

Il cerfoglio va coltivato in posizione semiombreggiata in un terreno fresco. Evitate di raccoglierlo in natura perché è facilmente confondibile con specie tossiche.

Le foglie e le parti aeree, raccolte prima della fioritura, si usano fresche in quanto essiccate perdono facilmente il loro delicato aroma. I semi vengono essiccati e conservati in sacchetti di tela.

Il cerfoglio perde con la cottura gran parte delle sue proprietà aromatiche, è quindi consigliabile consumarlo crudo oppure unirlo solo all'ultimo istante nelle preparazioni cotte. Ottimo come aromatizzante di zuppe, minestre, insalate, frittate, ma anche di pastasciutte, funghi, lumache, salse. L’aroma ricorda il prezzemolo ma è più delicato e con un vago retrogusto di anice.