Dragoncello

(Artemisia dracunculus)
Famiglia: Composite, perenne, rustica.

Viene anche chiamata: dragon, estragone, stregon, tarfone, serpentaria, stragonsel.

Originaria della Siberia in Italia solo coltivata. La coltivazione molto facile. Si riconosce per il fusto glabro, verde, alto fino a un metro, ramificato; le foglie lineari, lanceolate, intere, molto aromatiche, verde biancastro; i capolini fiorali piccoli, bianco-verdi, riuniti in grappoli (estate).

Si usano foglie e sommit fiorite che si raccolgono dalla primavera all'inizio dell'autunno. Se si vogliono conservare le sommit fiorite si raccolgono in mazzetti e si seccano appese all'ombra in luogo ventilato, si ripongono poi in sacchetti di tela; le foglie si staccano dalla pianta, si essiccano in strati sottili all'ombra in luogo aerato e si conservano in sacchetti di carta.

Proprietà: antisettiche, antispasmodiche, aperitive, aromatiche, carminative, digestive, stimolanti.

In cucina il dragoncello viene utilizzato per aromatizzare molte preparazioni culinarie, dalle salse alle frittate, dalle insalate alle creme di verdura. Particolarmente usato nella cucina francese, entra nella composizione del celebre "bouquet garni", sapiente accostamento di erbe aromatiche che, legate a mazzetti o racchiuse in sacchettini di tela finissima, servono per insaporire brodi, marinate, arrosti, bolliti, ecc. Col dragoncello si preparano anche un profumatissimo aceto aromatico ed un delizioso liquore.