Finocchietto selvatico

(Foeniculum Vulgare)
Famiglia: Ombrellifere, perenne.

Viene anche chiamata: anito, erba buona, fenoggiu, fenougi, finoc, finocchiello, finocchiastro, finocchio dolce.

Cresce spontaneo negli incolti, nelle zone collinari assolate, vicino ai mare, fino ai 700 metri. Il finocchio una pianta rustica, ma teme i freddi intensi e i ristagni d'acqua. Si riconosce per il fusto eretto, angoloso, lucido, solcato, alto anche pi di un metro con l'interno midolloso, ramoso, verde chiaro; le foglie molli, verde-blu brillante, le basali grandi, molte volte suddivise in lacinie filiformi con la guaina assai sviluppata, carnosa, pi lunga delle foglie (che la parte edule); le foglie caulinari invece sono piccole; i fiori piccoli, di cinque petali gialli, riuniti in grandi ombrelle terminali di 15/30 raggi (estate); i frutti, oblunghi, grigi o giallini, composti di due acheni saldati; l'odore assai gradevole.

Si usano le foglie, le radici, i frutti, le guaine carnose. Le foglie fresche si raccolgono a primavera, la radice in autunno del primo anno di vita della pianta, i frutti in autunno del secondo anno, le guaine carnose prima della fioritura. Le foglie si usano fresche, le radici si puliscono e si essiccano al sole, si tagliano. Le ombrelle si essiccano, si battono per far cadere i frutti, che si conservano in sacchetti o in vasi.

Proprietà: diuretiche, antispasmodiche, aperitive, carminative, digestive, galattogoghe.

I frutti dei finocchio hanno proprietà stimolanti e purificanti. Si possono utilizzare per un buon bagno tonificante, ponendone una manciata racchiusa in un sacchetto di tela nell'acqua dei bagno. Il loro infuso (20 grammi in un litro d'acqua) anche utile per impacchi contro le infiammazioni degli occhi.

In cucina si utilizzano sia i semi che i giovani ramoscelli dei finocchio selvatico. I semi vengono usati come aromatizzante di carni, pesci, verdura, frutta, dolci e liquori. I giovani ramoscelli servono per profumare minestre, piatti di verdura, marinate, carni e pesci. Per sfruttare a pieno le sue buone proprietà comunque meglio consumarlo crudo, anche perch la cottura lo priva di buona parte del suo sapore, dovuto alle essenze aromatiche in esso contenute.