Levistico

(Levisticum officinale)
Famiglia: Ombrellifere, perenne.

Viene anche chiamata: appio di montagna, frustich, levisticum, ligustio, sedano di montagna.

Si trova raro in qualche coltivo od incolto delle regioni alpine ed appenniniche, fino ai 1700 metri di altezza, dove da considerarsi sfuggito alle colture. Si riconosce per il fusto diritto, striato e fistoloso, ramificato nella parte superiore, alto fino a due metri; le grandi foglie lucide, frastagliate due o tre volte in segmenti romboidali, dentati; i fiori con corolle a cinque petali verde-giallognoli, riuniti in ombrelle composte di 6/12 raggi (estate); i frutti che sono degli acheni biancastri, ovali, dotati di cinque costole alate, due laterali e tre dorsali; il caratteristico odore aromatico.

Si usano la radice, le foglie, i frutti. Si raccolgono la radice in autunno, le foglie in primavera/estate, i frutti in autunno. Per conservarle si estrae la radice, si pulisce, si taglia in senso longitudinale, si essicca al sole, si conserva in recipienti chiusi; le foglie si usano fresche o si fanno essiccare all'ombra in luogo ventilato e si conservano in sacchetti di carta, di tela o in cassette di latta; i frutti si separano per battitura e si conservano in vasi di vetro o di porcellana.

Proprietà: sono simili a quelle dell'Angelica, sia pure in misura minore: antisettiche, bechiche, carminative, digestive, diuretiche, emmenagoghe, tonico stomachiche.

In cucina la radice dei levistico viene impiegata come aromatizzante nella preparazione di alcuni liquori, mentre grattugiata pu essere utilizzata in sostituzione del pepe. Le foglie hanno un tipico aroma, simile a quello del sedano, ma molto pi intenso: tritate finemente, servono per insaporire insalate, frittate e minestre. Vanno per usate con moderazione perch contengono cumarina.