Malva

(Malva silvestris)
Famiglia: Malvacee, annuale o perenne.

Viene anche chiamata: madrignola, marva, melba, miloghia, narbighedda, riondella.

Si trova comune sui ruderal, negli incolti, nelle siepi fino ai 1500 metri di altezza. E' di facilissima propagazione. Si riconosce per il caule prostrato o eretto, ramificato, alto fino a 80 centimetri, ricoperto d peluria; le foglie sparse, palmate, lungamente picciolate, pelose, polinervie; i fiori di cinque petali rosei, con tre strisce rosse, raggruppati a due/sei alle ascelle delle foglie (primavera, estate, autunno).

Si usano la radice, le foglie, i fiori. Si raccolgono la radice in autunno, le foglie in estate, i fiori dalla primavera all'autunno. Per conservarla la radice si essicca al sole o in forno, le foglie si raccolgono, si privano dei picciolo, si essiccano all'ombra; i fiori vanno raccolti appena sbocciati, essiccati rapidamente all'ombra, si stagionano e si conservano in recipiente chiuso al riparo dalla luce.

Proprietà: antiinfiammatorie, bechiche, calmanti, diuretiche, emollienti, lassative, pettorali, rinfrescanti, sedative.

Per le sue proprietà emollienti e lenitive, la malva un'erba molto importante in fitocosmesi ed entra nella formulazione di numerosi prodotti di bellezza. Per uso domestico si utilizzano l'infuso e il decotto di foglie e fiori per impacchi e lavaggi decongestionanti, per bagni emollienti e calmanti, per compresse contro le infiammazioni e il gonfiore degli occhi. Con le foglie e i fiori freschi si prepara anche una buona crema da notte. le radici della malva hanno proprietà risolventi; applicate calde sui foruncoli ne accelerano la maturazione. Sono inoltre utili per l'igiene e la salute dei denti: un pezzetto di radice masticata o strofinata sui denti li mantiene sani e splendenti.

In cucina le foglie della malva, colte quando sono pi tenere, possono essere cucinate come gli spinaci oppure unite a minestroni, ripieni, polpette, ravioli.