Camomilla

(Matricaria recutita - M. chamomilla)
Famiglia: Composite, annua.

Viene anche chiamata: amareggiola, carnumiddra, capomilla, caboniglia, cirumidda, crabumiglia, carcumiddu, erba d'labagias, matricaria, samariza.

Comune nei luoghi erbosi, soleggiati, negli incolti e lungo le strade, dal mare al piano submontano, fino ai 200 metri d'altezza. Si riconosce per il fusto eretto glabro, alto fino a 50 centimetri, sottile, ramoso; le foglie alterne bipennatosette, frastagliate, a lacinie filiformi seghettate; i fiori tubolari gialli raccolti in capolini conici lungamente peduncolati, con ligule bianche impropriamente dette petali (maggio/settembre); l'intenso profumo tipico. Si usano i capolini interi, infatti l'intera infiorescenza contiene principi attivi utili e molte delle Proprietà della pianta derivano da sostanze benefiche contenute anche nelle ligule bianche. Si raccolgono all'inizio della fioritura. Il massimo di contenuto di oli essenziali nella camomilla si ha quando i capolini sono appena aperti. la raccolta va fatta al mattino, quando scomparsa la rugiada, e va sospesa nelle ore pi calde. Per conservarle si essiccano stesi in strati sottili all'ombra in luogo aerato, si stagionano per alcuni giorni, si setacciano per togliere le impurit e si conservano in recipienti chiusi, al riparo dell'umidit.

Proprietà: antiflogistiche antiallergiche, antinfiammatorie, antispasmodiche, aperitive, antinevralgiche, digestive, emmenagoghe, febbrifughe, sedative, toniche.

Per la salute: uso interno: infuso e tintura alcolica e vinosa. Uso esterno: infuso per sciacqui, bagni, compresse, lavaggi, contro le infiammazioni della cavit orale, degli occhi e della pelle.

Per la bellezza: infuso e decotto per bagni e applicazioni locali lenitive delle infiammazioni cutanee, per sciacqui schiarenti dei capelli, per impacchi oculari.

In cucina la camomilla entra nella preparazione di amari e vini aromatici.