Pimpinella

(Poterium sanguisorba L.)
Famiglia: Rosacee, perenne.

Viene anche chiamata: abraciuola, erba perseghina, foiola, meloncello, salvastrella.

Si trova nei terreni asciutti, calcarei e pietrosi, vicino ai muri fino ai 2000 metri di altezza. Si riconosce per il fusto peloso in basso e glabro nella parte superiore, angoloso, eretto, alto fino a un metro; le foglie imparipennate, composte di 9/25 foglioline dentate, le infiorescenze a spiga, molto dense, globose, composte di fiori prevalentemente verdastri o rosso-bruni.

Si usa l'intera pianta durante l'intero ciclo vegetativo.

Per la conservazione si essicca all'ombra in luogo aerato, si conserva in recipienti chiusi.

Proprietà: astringenti, carminativo, diuretiche, emostatiche, galattofore, vulnerarie.

Il decotto preparato lasciando bollire per quindici minuti cinquanta grammi di parti aeree di pimpinella in un litro d'acqua costituisce una buona lozione da applicare sotto forma di compresse contro scottature solari ed infiammazioni della pelle.

Le foglioline della pimpinella hanno un sapore simile a quello del cetriolo e vengono utilizzate soprattutto come aromatizzante nelle insalate miste. Possono essere validamente impiegate anche nella preparazione di zuppe e minestre, di aceti aromatici e di burri aromatizzati. Per uso culinario le foglioline di pimpinella vanno raccolte al loro primo spuntare, quando sono pi tenere perch poi, pi tardi diventano coriacee ed il loro sapore si fa troppo agro.

Avvertenza: nella raccolta bisogna fare attenzione a non confondere la pimpinella con l'erodio, una pianta non velenosa ma dal sapore disgustoso, che da giovane le assomiglia e che spesso cresce negli stessi luoghi. Le foglie che dell'erodio sono molto pi strette e frastagliate. L'erodio ha un odore sgradevole, ben diverso da quello delicato della pimpinella.