Prezzemolo

(Petroselinum hortense)
Famiglia: Ombrellifere, biennale.

Viene anche chiamata: apio ortense, pernasevel, persemolo, petroselino, petrosillo, pidarsol, pulensemu.

Si trova di provenienza orientale, si trova subspontaneo nei pietrosi e nei terreni aridi fino ai 1000 metri.

Si riconosce per il fusto eretto, cilindrico, ramoso nella parte superiore; le foglie inferiori picciolate, triangolari, bipennatosette, con profonde divisioni; le foglie superiori sessili e lineari; le infiorescenze a ombrella sul ramo principale, di altezza variabile (anche fino a un metro) di color giallo verdognolo (giugno/luglio); il frutto che costituito da due acheni grigio-verdastri.

Si usano le radici, le foglie, i frutti. Le radici si raccolgono in autunno del primo anno o all'inizio della primavera del secondo anno di vita della pianta; le foglie prima della fioritura a partire dal 70 giorno circa dalla semina; i frutti a piena maturazione durante il secondo anno di vita della pianta.

Per la conservazione: Le radici si ripuliscono, si spezzettano, si essiccano all'ombra, si stagionano e si conservano in sacchetti; le foglie si usano per lo pi fresche, ma possono anche essere essiccate con molta cura, tenendo presente che esse perdono parte delle loro proprietà; i frutti si essiccano al sole, si conservano poi in recipienti chiusi.

Proprietà: le radici sono aperitive, depurative, diuretiche, emmenagoghe, risolutive, sudorifere; le foglie per uso esterno, sono risolutive negli ingorghi lattei alla mammella, nelle contusioni, nelle ecchimosi, nelle punture degli insetti, nei dolori di denti; inoltre sono antiflogistiche delle vie urinarie, febbrifughe, emmenagoghe, vitaminiche, carminativi, stomachici.

L'infuso preparato lasciando riposare per dieci minuti sessanta grammi di foglie di prezzemolo in un litro d'acqua costituisce una buona lozione di bellezza, utile per tonificare e schiarire la carnagione. Andr utilizzato tiepido per lavaggi e compresse.