Timo

(Thymus vulgaris L.)
Famiglia: Labiate, perenne.

Viene anche chiamata: capustre, erba salterella, erbuccia, ferrugera, ferugola, peperino, peperella, pepolina, riganeddu, semirino, solaredda, tuma, tumaru, tummineddu.

Si trova negli aridi, nei terreni calcarei e argillosi fino a 1500 metri di altezza. Si riconosce per il fusto legnoso, ramificante, alto fino a 35 centimetri; i rami quadrangolari, sottili; le foglie a margini revoluti, piccole, opposte, lanceolate o lineari, brevemente picciolate, tomentose, color verde cinereo; i fiori tubolosi ascellari, color rosa o lilla, riuniti in spicastri terminali (marzo/luglio); i frutti formati da quattro acheni. Assai simile per aspetto e proprietà il Thymus Serpillum o pepolino, che si riconosce per il fusto prostrato e lungamente radicante.

Si usa la pianta preferibilmente durante la fioritura perché più aromatica.

Per la conservazione si tagliano gli steli ad una certa altezza da terra per preservare la pianta, la si monda dalle impurit e dai rami pi duri, la si essicca e si conserva in sacchetti in luogo asciutto.

Proprietàà: antisettiche, antispasmodiche, carminativo, diaforetiche, digestive, diuretiche, emmenagoghe, espettoranti, vermifughe.

Per le sue ottime proprietà stimolanti e balsamiche, il timo viene utilizzato nella cosmesi popolare per bagni, suffumigi, impacchi e maschere tonificanti e purificanti.